Il report “Workplace & Employees Needs Monitor 2026” di Patrigest (Gabetti Group), basato su un’indagine condotta su circa 2.000 lavoratori dipendenti, fotografa una trasformazione degli uffici ancora in corso. Il 63% delle aziende ha avviato riorganizzazioni degli spazi negli ultimi anni, sebbene si tratti spesso di interventi non sistematici, più orientati alla produttività che al benessere del personale.
I dati evidenziano un disallineamento tra le aspettative dei lavoratori e la qualità effettiva degli spazi: se le tecnologie digitali e le dotazioni di base raccolgono giudizi positivi, restano aree di miglioramento significative sul fronte del comfort acustico, dell’ergonomia e della qualità dell’aria.
Le realtà più avanzate in questo processo appartengono ai settori dell’informazione e della comunicazione, sono di medio-grandi dimensioni e presentano una diffusione più ampia dello smart working, con una presenza rilevante nel Mezzogiorno. Sul versante del patrimonio immobiliare direzionale, Milano e Roma si distinguono per una domanda crescente di spazi di qualità e sostenibili: in questi mercati, quasi la metà delle nuove superfici ha ottenuto o è in fase di ottenimento delle principali certificazioni ambientali.